Dopo Mister Giampiero Serafini ascoltiamo l’altro tecnico Fabio Cola, anche per lui alcune domande sulla stagione appena terminata.

1. Cosa ti ha spinto a diventare allenatore del femminile?

È stato un mio caro amico a farmi conoscere il calcio femminile, all’inizio è stata una novità e un divertimento, poi con il passare degli anni è diventata una vera passione.

 

 
 

 

2. V posto in campionato e quarti in coppa Italia, il giorno della presentazione si era parlato di ben altri obiettivi, cosa è successo?

Cosa è successo è difficile da spiegare, purtroppo non siamo riusciti a raggiungere gli obbiettivi che ci eravamo posti. Ci sono stati molti fattori negativi che ci hanno penalizzato, uno su tutti le molte ragazze infortunate, anche seriamente, che purtroppo abbiamo perso per tutta la stagione. In ritiro si costruisce la base di una squadra, vedendola giocare ci si pone degli obbiettivi, ma quando durante il campionato perdi 5/6 elementi per tutta la stagione è difficile poi raggiungere i traguardi prefissati. Anche in Coppa siamo stati molto sfortunati, soprattutto nella gara di ritorno dei quarti. Anche in questa gara abbiamo subito un infortunio molto grave, la rottura del tendine di Mazzantini.

3. E quindi si può considerare, come risultati, una stagione positiva o negativa?

A metà! Cioè positiva se consideriamo che per noi era il primo anno in serie A, negativa perché avremmo potuto fare di più.

4. A parte gli innumerevoli infortuni, cosa conservi di questa stagione e cosa butti?

Butto la sfiga della gara di ritorno dei quarti di Coppa Italia. Conservo un grande GRUPPO di calciatrici.

5. Se potessi tornare indietro, cambieresti qualcosa dipendente da te?

Purtroppo indietro non si torna. Comunque cambierei poco o nulla.

6. Un difetto ed un pregio in generale della squadra che alleni.

Difetto: in allenamento modulo e schemi fatti benissimo, mentre in partita più di qualche volta non abbiamo fatto quello per cui ci allenavamo in settimana.

Pregio: ragazze meravigliose sia sotto il profilo sportivo che umano.

7. C’è (se vuoi senza fare nomi) qualche ragazza da cui ti aspettavi di più?

Sì, da più di qualche ragazza!

8. Due allenatori (tu e Giampiero Serafini) in cosa vi differenziate?

Durante le partite Giampiero è un tipo più riflessivo, mentre io sono un po’ più istintivo, ma durante gli intervalli negli spogliatoi lui si fa sentire di più, mentre io uso un po’ più la calma. Altre differenze evidenti non riesco a vederle.

9. Un pregio e un difetto di Giampiero.

Pregio: un ottimo ds, un bravo allenatore, un amico eccezionale. Difetto: ansioso.

10. Cosa chiedi alla Società per la prossima stagione?

Di allestire una buona squadra.

11. Cosa chiedi a te stesso?

Di migliorare sotto certi aspetti

12. Cosa invece ti auguri in generale?

Di continuare con questa squadra e raggiungere gli obbiettivi falliti quest’anno.

13. C’è già qualche calciatrice che sai già che l’anno prossimo non sarà della rosa? (x esempio qualcuna che lascia l’attività calcistica).

Al momento no.

14. La Riozzese con un comunicato ha fatto sapere che non si iscriverà al prossimo campionato.

Mi dispiace moltissimo per la Riozzese, non so proprio cosa dire!

15. Per tornare a noi, come può essere che imprenditori non si interessino alla squadra della Capitale?

Questo è il più grande mistero da quando sono alla Roma.

16. Cosa ti senti di dire ai tifosi della Roma femminile.

Non abbandonate mai queste ragazze.

 

 

 
 


All’interno della sezione interviste andiamo a conoscere meglio Selena Mazzantini, nata a Recanati, esperta centrocampista e punto di forza della squadra giallorossa. La numero dieci capitolina nel corso dell’ultimo incontro stagionale ha subito un grave infortunio,  la rottura del tendine d’Achille.
La centrocampista giallorossa, dopo l’interveno chirurgico per la ricostruzione del tendine subito 10 giorni fà, si appresta a trascorrere un’estate all’insegna della riabilitazione, per la sfortunata giocatrice si prevedono circa 4 mesi di stop. 

1 – Come ti chiamano le compagne?

Sele la Bella e Amicona

2 – Racconta in due parole la stagione appena trascorsa:

Molto intensa ma soddisfacente

 

 
 

 

3 – Ad inizio campionato avevate obbiettivi di alta classifica, avete rispettato le aspettative o pensi che la stagione sia stata deludente?

Per niente deludente! Infatti, considerando le importanti e numerose assenze per infortuni, la squadra ha reagito alla grande portando a casa il 5 posto, dopo aver militato per la maggior parte del campionato fra le prime 3 posizioni. 

4 – E quindi si può considerare, come risultati, una stagione positiva o negativa? 

Assolutamente positiva, anche perchè se sono stati commessi degli errori, serviranno da lezione per migliorare, quindi positiva anche per questo.  

5 – Il momento più bello:

Di momenti belli ce ne sono stati diversi, non si limita a uno! A partire dal veder crescere le ragazze giovani anche grazie ai miei consigli, alla mia voglia di imparare sempre di più confrontandomi coi mister, per finire alle volte che sono riuscita a contribuire alla vittoria della squadra. 

6 – Il più brutto:

Non lo definirei brutto, ma costruttivo, mi riferisco a quel periodo in cui abbiamo subito una serie di sconfitte. Le nostre gare rispecchiavano uno stato di stanchezza e mancanza di serenità, ma ancora una volta la squadra ha dimostrato di avere carattere e ha reagito!

7 – Un voto alla tua stagione e a quella della squadra:

Non sono in grado di darmi un voto, saranno i mister eventualmente a farlo, ma so che dall’inizio alla fine non mi sono mai concessa una pausa, per fermarmi ci è voluto un infortunio per fortuna successo al termine dell’ultima partita della stagione. Alla squadra invece darei un bel 9, per essere stata in grado di plasmarsi ad ogni tipo di situazione nonostante le difficoltà incontrate, per la serietà e l’impegno dimostrato dall’inizio alla fine e per il risultato raggiunto.   

8 – Il Bardolino ha meritato lo scudetto?

Direi di si

9 – Due parole per chi non ha creduto nella Roma:

Ammesso che esistano, non mi interessa

10 – Tre anni fa hai creduto nel progetto Roma, tornando indietro rifaresti la stessa scelta?

Ritengo che le sfide  ci servano per migliorare, per cui rifarei la stessa scelta, assolutamente sì.

11 – Credi che in futuro la Roma abbia le potenzialità per puntare ancora più in alto?

“Se la Società intende riconfermarmi, assolutamente si!”

12 – Un aggettivo per la squadra:

TOSTA

13 – Per i mister:

Pazienti e ironici quando ci voleva e altrettanto duri nei momenti in cui dovevamo reagire

 14 – Lo staff:

Lo staff è stato importante perchè sempre presente

15 – La compagna con cui ti sei trovata meglio:

Non ce n’è una in particolare, mi trovo bene con tutte, perchè ho la capacità di adattarmi alle caratteristiche  delle altre.

16 – Sogno nel cassetto?

Offrire la mia esperienza alla Roma, magari vincendo uno scudetto che sarebbe la ciliegina sulla torta di questi ultimi anni di sacrifici, entrando magari a far parte dello staff tecnico.

17 – Cosa ti auguri ora a livello calcistico?

Semplicemente di ritornare presto nel rettangolo verde per assaporare quell’emozione che solo il calcio può regalare!

Grazie Selena con l’augurio di rivederti al più presto sui campi di calcio.

 


 
 

Da oggi conosceremo più approfonditamente la Roma Calcio Femminile, parte una serie di interviste con le calciatrici giallorosse e i componenti dello staff. Un modo per entrare all’interno di questo bellissimo momovimento poco conosciuto.

Pubblichiamo oggi l’intervista al tecnico giallorosso Giampiero Serafini.

1- Ex calciatore e quindi abituato al mondo del calcio maschile, cosa ti ha spinto a diventare allenatore del femminile?

Dopo aver smesso di giocare ho intrapreso la carriera di allenatore in una squadra dilettantistica di Roma, ho iniziato con i piccoli per poi arrivare sino alla promozione, poi mi è arrivata la chiamata dal femminile. All’inizio ero titubante, ho seguito per un periodo questo nuovo mondo e ne sono rimasto affascinato, così ho iniziato e sono fiero e soddisfatto di questi 8 anni trascorsi nel calcio femminile. Chi non tocca con mano non può capire cosa ti può regalare questo movimento.

 
 

2- V° posto in campionato e quarti in coppa Italia, il giorno della presentazione si era parlato di ben altri obiettivi, cosa è successo?

La Società durante l’estate aveva fatto un’ottima campagna acquisti portando a Roma calciatrici di spessore, due campionesse d’Europa Under 19, Bussu e Barreca, il portiere della nazionale Marchitelli, Gori, Serra, Pasqui, Marchio e Salesi. Io e Fabio (Cola) sapevamo di avere in mano una squadra che avrebbe potuto lottare per i primi posti, il nostro obbiettivo era il terzo posto, ma avevamo la consapevolezza, nonostante fossimo una neo promossa, di poter impensierire il Bardolino e la Torres. Sino a quasi tutto il girone di andata le prospettive erano quelle poi purtroppo sono arrivati una serie di infortuni che hanno ridimensionato le nostre ambizioni. Nel momento decisivo della stagione sono venute a mancare giocatrici importanti, senza nulla togliere alle altre ragazze, e in alcune gare siamo stati costretti a giocare con calciatrici fuori ruolo per ovviare alle tante defezioni. 

3- E quindi si può considerare, come risultati, una stagione positiva o negativa?

Per quanto mi riguarda la stagione si può considerare positiva anche se in alcune circostanze potevamo fare di meglio. Sono sicuro che senza questi innumerevoli infortuni la classifica finale sarebbe stata diversa. Non dico che avremmo vinto lo scudetto, ma sicuramente non saremmo arrivati così distanti dalle prime due classificate, il terzo posto era tranquillamente alla nostra portata.

4- A parte gli innumerevoli infortuni, cosa conservi di questa stagione e cosa butti?

La prima cosa che voglio fare è ringraziare tutte le calciatrici e tutto lo staff per le emozioni vissute in questa difficile, ma bellissima stagione. Sicuramente conservo il grande gruppo con cui io e Fabio abbiamo lavorato, oltre ad essere ottime giocatrici in questa stagione si sono dimostrate grandi professioniste e meravigliose ragazze. Nei momenti più difficili ho visto in loro la voglia di non mollare mai. Nonostante tutte le difficoltà che abbiamo avuto hanno sempre onorato la maglia difendendo con amore i colori giallorossi. Da quando sono nel calcio femminile non ho mai allenato un gruppo così bello e unito, di conseguenza posso solo ringraziarle tutte. Poi tra le cose che mi rimarranno devo mettere senza dubbio che in questa stagione hanno esordito in serie A ben 12 calciatrici, una grande soddisfazione sia per me, per Fabio che per la Società.

Butterei invece la sfortuna che si è accanita contro di noi per tutta la stagione, è iniziata ad Agosto con l’incidente automobilistico di Maria Iole Volpi e spero si sia conclusa con il grave infortunio di Selena Mazzantini, senza contare tutto l’altro che di brutto ci ha accompagnato per l’intero campionato.

5- Se potessi tornare indietro, cambieresti qualcosa dipendente da te?

Beh, sinceramente alcune cose le cambierei di sicuro. A livello tecnico/tattico potevo dare qualcosa di più, anche a livello di dialogo con le ragazze devo migliorare molto. Vista la mia età sono tutte cose che con l’esperienza acquisirò piano piano.

6- Un difetto ed un pregio in generale della squadra che alleni.

Il pregio è quello che ho già sottolineato prima, ovvero che questo è un gruppo eccezionale, e che ha certamente un grande futuro, considerata l’età media molto bassa. Inoltre le ragazze, oltre a disporre di grandi doti calcistiche, hanno tutte grandi doti umane.
Il difetto è che questa squadra pecca di personalità, le ragazze devono convincersi delle loro potenzialità e credere nei propri mezzi, se acquistano queste due cose credo che tutte si toglieranno grandi soddisfazioni con questa maglia.

7- C’è (senza fare nomi) qualche ragazza da cui ti aspettavi di più o ti ha deluso?

Certamente da qualche ragazza mi aspettavo qualcosa in più, ma sono cose che preferisco tenere per me o semmai parlarne con le dirette interessate.

8- Due allenatori (tu e Fabio Cola) in cosa vi differenziate?

Ognuno di noi due ha il suo carattere, io più istintivo mentre lui è più riflessivo, ci integriamo bene, dobbiamo crescere molto su determinati aspetti

9- Un pregio e un difetto di Fabio.

Di pregi ne ha diversi, sottolineo soprattutto che è un tecnico molto preparato ed una grande persona a livello umano. Difetti? Oltre ad essere troppo grasso (scherzo!!!) deve crescere calcisticamente parlando, come me avrà tempo per eliminare le piccole mancanze. 

10- Cosa chiedi alla Società per la prossima stagione?

Non sono certo io a dover chiedere qualcosa alla società!Visti gli ottimi risultati raggiunti in questi anni sono sicuramente in grado di fare le scelte giuste. L’unica cosa che potrei consigliare è di continuare con lo stesso entusiasmo il lavoro iniziato 4 anni fa quando Vettoretto e Petrungaro hanno rilevato la Società in serie B riportando la Roma in serie A dopo 21 anni.

In questi giorni stanno lavorando intensamente per poter costruire un’ottima squadra anche per la prossima stagione, io personalmente posso dire loro solo GRAZIE per questi meravigliosi 4 anni che ho trascorso alle loro dipendenze.

11- Cosa chiedi a te stesso?

Avrei molte cose da chiedermi, ho tanti progetti e molti sogni che vorrei esaudire. Solo il futuro potrà darmi delle risposte.

12- Cosa invece ti auguri in generale?

La cosa principale è che questa squadra in futuro possa avere tutte le soddisfazioni che si merita, l’augurio più grande sarebbe quello che possano raggiungere la vittoria dello scudetto con la maglia della Roma in tempi brevi, se lo meritano davvero.

13- C’è qualche calciatrice che sai già che l’anno prossimo non sarà della rosa? (x esempio qualcuna che lascia l’attività calcistica)

Con la Società ci siamo già incontrati nei giorni scorsi e ho prospettato un programma. Che io ci sia o no, ora i Presidenti valuteranno alcune situazioni e poi prenderanno delle decisioni. Comunque come in tutte le squadre di calcio ci saranno degli addii e ci saranno dei nuovi arrivi, questo è inevitabile. Per ora posso dire che la Roma Calcio Femminile sarà competitiva anche il prossimo anno.

14- La Riozzese con un comunicato ha fatto sapere che non si iscriverà al prossimo campionato di A2. Vuoi dire qualcosa in proposito?

Qui tocchiamo un tasto dolente, sono molto dispiaciuto che questa Società rischi di scomparire, negli ultimi anni ha fatto enormi sacrifici per poter andare avanti,i ma gli aiuti esterni sono stati davvero pochi. Questo purtroppo è un grave problema che orbita nel calcio femminile.

15- Per tornare a noi, come può essere che imprenditori non si interessino alla squadra della Capitale?

Sono 4 anni che me lo domando. In una città come Roma è impensabile che nessun imprenditore sia interessato alla Roma Calcio Femminile, soprattutto perché le cifre, da eventualmente impegnare, non sono così elevate come uno può immaginare dal di fuori. Sino ad oggi la Società è andata avanti esclusivamente con le sole forze dei due Presidenti aiutati da piccoli partnership, se un domani queste due persone si dovessero stancare di sacrificare tempo e soldi per i colori giallorossi allora sarebbero guai seri: la G.S. ROMA CALCIO FEMMINILE potrebbe veramente fare la fine della Riozzese e per una città come la nostra sarebbe un grave danno anche di immagine. Nel corso di questi anni ho visto molte persone avvicinarsi alla Società con l’intenzione di aiutarla economicamente, poi quando si arrivava al dunque questi personaggi si defilavano, tutti bravi ma solo a parole. Basta poco per far sì che la Roma diventi una Società di prestigio!!!!! 

16- Cosa ti senti di dire ai tifosi giallorossi in genere?

Anche qui potrei dilungarmi, credevo che il tifoso romanista si avvicinasse un po’ di più a questo mondo che è sempre giallorosso anche se calcio femminile, purtroppo le risposte sono state davvero poche. Giocando di sabato avrei voluto vedere le tribune gremite, ma purtroppo sono stati pochi i tifosi che ci hanno seguito. Speriamo che il prossimo anno cambi qualcosa.